Gli omosessuali sono tra il 5% e il 10% della popolazione mondiale (dati OMS): in Italia si stima quindi vivano dai 3 ai 6 milioni di persone adulte gay e lesbiche.

Ad essi va aggiunto 1 milione di persone che pur non essendo gay frequentano la realtà LGBT, in quanto più creativa, trendy, divertente: i cosiddetti gay friendly. Tutte le ricerche di mercato indipendenti eseguite sinora, in Italia (es. Eurisko) e all'estero, concordano su alcune caratteristiche socioeconomiche che accomunano i consumatori LGBT.

In generale si riscontra una maggiore disponibilità di reddito, circa 1/3 in più rispetto alla media, dovuta a vari fattori tra cui: un'istruzione media più elevata, il conseguente accesso ad una professione remunerativa, l'assenza di figli. Negli USA è stato forgiato il termine DINK (Double Income No Kids) market, per indicare le coppie senza figli, tra cui figurano anche le coppie omosessuali.

Dalle ricerche sugli atteggiamenti emerge una maggiore propensione generale al consumo, con una minore attenzione ai prezzi. A livello qualitativo si evidenzia tra i consumatori LGBT una maggior concentrazione rispetto alla media di ”early adopter” per i consumi tecnologici, di “trend setter” per quelli voluttuari, di “opinion leader” per quelli culturali.

In sintesi, non solo gli omosessuali possono spendere di più oggi, ma possono decretare il successo e la diffusione delle tendenze di domani.

Se volete ricevere una presentazione completa delle caratteristiche del target o un'analisi del target per un particolare settore cliccate su CONTATTI e compilate il modulo di richiesta.