COM.MA – Community Marketing | Video gay friendly vince concorso Barilla

Video gay friendly vince concorso Barilla

Ricordate le frasi di Guido Barilla? «Non metterei mai in una nostra pubblicità una famiglia gay, perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca». Era il settembre 2013 e queste parole fecero il giro del mondo.

Nell’ambito del concorso indetto da Barilla per il suo nuovo spot qualche mese più tardi la versione umana e omosessuale del famoso spaghetto tra Lilli e Vagabondo ha superato la selezione e si è aggiudicato un posto tra i video vincitori. L’idea è stata di Luca Immesi e Giulia Brazzale, due videomaker vicentini, ha risposto al contest “Love life, love pasta: in your own way!”, insieme ad altri 166 video, ed è risultato tra i 10 vincitori.

Diventerà spot?

Lo vedremo in TV? Non corriamo troppo. Di recente Barilla è tornata a fare parlare di sé per avere superato a pieni voti l’esame delle associazioni lgbt statunitensi che, dopo le polemiche che l’avevano travolta lo scorso anno per via delle infelici dichiarazioni del CEO, Guido. Adesso, almeno oltreoceano, il marchio che in tutto il mondo è sinonimo di pasta italiana, è gay friendly al pari delle grosse multinazionali statunitensi che hanno fatto storia in questo campo. E in Italia? A scanso di equivoci, subito dopo l’arrivo della notizia, il senatore Gasparri aveva già attaccato l’azienda rea, a suo dire, di avere ceduto alla “lobby gay”. Abbiamo tentato di contattare Barilla per sapere che mosse intende fare qui per riabilitarsi anche agli occhi della comunità lgbt italiana, ma non abbiamo mai ricevuto risposta: che prepari un’uscita in TV del nuovo spot friendly?

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